Art. 1 — COMPOSIZIONE
Il Comitato è costituito dal Presidente, i Vicepresidenti, i Segretari e dal Direttivo:
- Il Presidente: Haidi Gaggio Giuliani
- I Vicepresidenti: Franco Forconi e Luciano Vasapollo
- Il Segretario Coordinatore: Marco Papacci
- Il Segretario alla comunicazione: Carlo Nobili
Il Direttivo:
- Silvia Baraldini
- Roberto Battiglia
- José Luiz Del Rojo
- Andrea Genovali
- Luciano Iacovino
- Giovanni Russo Spena
- Marco Zoboli
Art. 2 — SEDE
Il Comitato ha sede legale in Roma, Vicolo Scavolino n. 61 - 00187, non ha scopo di lucro.
Art. 3 — SCOPO DEL COMITATO
Scopo del Comitato è:
- realizzare azioni in sostegno e solidarietà per i Cinque Cubani detenuti nelle carceri statunitensi
- realizzare la massima diffusione d’informazioni in merito al caso dei Cinque presso la comunità civile e le autorità competenti che potrebbero aiutare a far pressione sull’amministrazione statunitense con lo scopo di richiedere la liberazione immediata dei Cinque cubani ed ottenere il rilascio dei visti d’entrata in territorio statunitense per le mogli di Gerardo Hernández e Ramón Labañino.
Tutte le attività non conformi agli scopi su indicati devono essere comunicate ed approvate dal Comitato Direttivo.
Le attività del Comitato e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra i membri e rispetto dei diritti inviolabili della persona.
Art. 4 — I MEMBRI
Sono ammessi a far parte del Comitato tutti coloro che accettano gli Articoli dello Statuto e nel caso del Direttivo, del Regolamento interno, che condividano gli scopi del Comitato e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.
Le attività svolte dai membri del Direttivo a favore del Comitato e per il raggiungimento dei fini sono svolte a titolo di volontariato e sono totalmente gratuite.
Art. 5 — DIRITTI DEI MEMBRI DEL DIRETTIVO
Tutti i membri del direttivo hanno i diritti d’informazione e di controllo stabiliti dal presente Regolamento. Tutti i membri hanno diritto di accesso ai documenti, delibere e registri del Comitato. Tutti i membri del Direttivo hanno diritto di voto.
Art. 6 — DOVERI DEI MEMBRI DEL DIRETTIVO
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nel Comitato in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del membro verso gli altri aderenti ed all’esterno del Comitato deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale, nel rispetto del presente Regolamento e delle linee programmatiche emanate.
Le decisioni saranno prese in sede di Riunione con voto a maggioranza, in presenza del 50% + 1 dei membri del Comitato Direttivo presenti alla Riunione.
Le Riunioni sono valide quando sono presenti il 50% + 1 dei suoi membri in prima convocazione.
Ogni proposta, idea o progetto di ogni singolo membro del gruppo dirigente e del Direttivo dovrà essere sottoposto a discussione o votazione in sede di Riunione con la presenza del 50% + 1 dei membri del Comitato presenti alla Riunione
Nessun membro del Comitato Direttivo può incontrare istituzioni, dirigenti di partito, movimenti, ecc. a nome del Comitato se non previa autorizzazione ed accordo del suddetto.
Per quanto riguarda decisioni di natura straordinaria e da prendere in breve tempo (o comunque in un lasso di tempo in cui è difficile convocare l’intero Direttivo), le decisioni a nome dell’intero Direttivo vengono assunte a maggioranza dei voti dal Presidente, dai Vicepresidenti e dal Segretario Coordinatore.
Ogni singolo membro del Comitato ne fa parte a titolo personale e quindi non rappresenta le associazioni o movimenti o partiti a cui appartiene. Ogni singolo membro del Comitato ne fa parte a titolo personale, ma pur non rappresentando direttamente le associazioni o movimenti o partiti a cui appartiene, si impegna in ogni caso a far sì che le suddette organizzazioni contribuiscano attivamente alle iniziative promosse dal Comitato.
Art. 7 — RECESSO/ESCLUSIONE DEL MEMBRO
Il membro può recedere dal Comitato mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente del Comitato. Il recesso ha effetto immediato.
Il membro può essere escluso dal Comitato in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’Art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale al Comitato stesso.
L’esclusione del membro è deliberato dal Direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’Assemblea Membri nella prima Riunione utile.
Art. 8 — LA RIUNIONE DEL DIRETTIVO
La Riunione del Direttivo è l’organo sovrano del Comitato. La Riunione del Direttivo è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente del Comitato o da chi ne fa le veci.
Deve inoltre essere convocato quando il Direttivo lo ritenga necessario.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la Riunione.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario della comunicazione. Il verbale viene sottoscritto da i membri del Direttivo presenti. Ogni membro ha diritto di consultare i verbali delle sedute. Il verbale deve essere pubblicato nel Sito WEB del Comitato.
Art. 9 — IL PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta il Comitato all’esterno nel rispetto delle decisioni del Direttivo e secondo quanto prevede questo Regolamento interno.
Il Presidente può decidere insieme ai due Vice Presidenti e al Segretario Coordinatore i modi e le forme di rappresentanza del Comitato negli eventi straordinari.
Art. 10 — MODIFICHE REGOLAMENTO
Questo Regolamento è modificabile con la presenza della maggioranza + 1 dei membri del Comitato Direttivo. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi, con la dottrina e il Regolamento interno.
Art. 11 — SCIOGLIMENTO DEL COMITATO
Per deliberare lo scioglimento del Comitato occorre il voto favorevole di almeno la metà + 1 dei membri del Direttivo.