Martedì 11 maggio 2010, alle ore 15.00, in Vicolo Scavolino 61, nella sede del Comitato Italiano Giustizia per i Cinque si sono riuniti i seguenti compagni:
Michele Tiberia
Vasapollo ha le deleghe a rappresentare i compagni Luciano Iacovino e Carlo Nobili, assenti per motivi di salute.
Forconi ha deleghe a rappresentare Silvia Baraldini e Tecla Faranda.
Ordine del giorno della riunione quello di rilanciare il lavoro del CIGp5.
Forconi propone come nuovo gruppo dirigente i seguenti compagni:
Presidente: José Luiz Del Roio.
Vicepresidenti: Franco Forconi e Luciano Vasapollo.
Segretario-Coordinatore: Marco Papacci.
Consulente Legale: Tecla Faranda.
Direttivo: Andrea Genovali, Giovanni Russo Spena, Silvia Baraldini, Marco Zoboli, Carlo Nobili, Luca Baiada, Luciano Iacovino.
Inoltre propone di decentrare il lavoro del CIGp5, cercando di individuare compagni delle varie organizzazioni sparse in Italia che siano preparate sul tema dei Cinque e che possano organizzare nelle varie località iniziative sul tema.
Riafferma di voler mantenere la carica di presidente a Del Roio per problemi di Statuto e perché comunque conosce bene il tema e ha molti contatti in Sud America.
Vasapollo si sofferma sulla funzione del CIGp5 e ribadisce che la funzione del Comitato deve essere quella di coordinamento delle grandi campagne. Ribadisce comunque l’autonomia delle varie realtà che fanno solidarietà ad organizzare iniziative sul tema ma se c’è una campagna del Comitato nello stesso periodo le varie organizzazioni si devono astenere dall’organizzarle.
Vasapollo chiede di cambiare il presidente del Comitato e afferma che vi sia la necessità di trovare un altro nome, poiché, abitando in Brasile, Del Roio non può seguire direttamente i lavori del Comitato e propone come nuovo presidente Russo Spena.
Ribadisce che il tema dei Cinque oramai si può solo risolvere sotto l’aspetto politico e non più giuridico. Concorda sul fatto di individuare compagni in varie regioni d’Italia che possano portare avanti il lavoro del CIGp5.
Russo Spena ringrazia per la proposta di Vasapollo, ma declina l'invito per diversi motivi, primo fra tutti perché oberato da impegni e perchè comunque la sua immagine di compagno di Rifondazione Comunista etichetterebbe subito qualsiasi campagna. Propone una serie di nomi tra cui Haidi Gaggio Giuliani, Domenico Gallo, Margherita Hack, Don Andrea Gallo e Gianni Minà. Ribadisce l’importanza di rilanciare il lavoro del CIGp5 perché se prima c’erano spazi legislativi ora questi sono ridotti e quindi tutto si sposta sull’aspetto politico. Concorda sul decentramento del lavoro del Comitato. Suggerisce di rilanciare subito la presenza del Comitato attraverso campagne in Internet e nel giro di un mese cercare di trovare i compagni in diverse regioni.
Genovali concorda sull’idea di cambiare presidente proprio per la mancanza fisica di Del Roio, non per altro. Anche lui concorda sulla proposta di Vasapollo di proporre Russo Spena, ma poi vista la resistenza di questi concorda in individuare un nome di rispetto in Italia. Rilanciare la campagna sotto l’aspetto politico è anche una sua richiesta. Afferma che lui è nel Comitato non come Vice Presidente dell’Associazione Italia-Cuba ma come semplice compagno, per non creare possibili conflitti all’interno delle varie strutture.
Tutti i presenti concordano che sono adesioni individuali e non delle strutture che rappresentano.
Papacci apprezza la proposta della presidenza a Russo Spena . Appoggia l’idea di coordinare le iniziative e chiede che si chiariscano bene i ruoli del nuovo organigramma del Comitato onde evitare sovrapposizioni. Afferma che bisogna alzare il tiro sull’aspetto politico della vicenda e non più sull’aspetto giuridico che ormai ha raggiunto spazi strettissimi
Tiberia ricorda brevemente dell’incontro da lui sostenuto a Kiev con i compagni del comitato locale per i Cinque che si domandavano delle divisioni che esistevano nel Comitato italiano e quindi apprezza lo sforzo odierno di lavorare tutti insieme.
Vari interventi di tutti i presenti si susseguono sulla necessità di trovare un nuovo presidente e dopo varie proposte si converge sul nome di Haidi Giuliani.
Forconi si incarica di contattarla e di avvisare Del Roio che aveva a suo tempo proposto il cambio.
A conclusione della riunione si delibera che la nuova struttura del CIGp5 sarà la seguente previo conferma: