Durante il 18 ed il 19 luglio, nella città di Los Angeles, in California, si è svolto il Terzo Congresso Latino.
Il Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque Cubani è stato uno delle 165 organizzazioni che parteciparono al congresso. Oltre alle organizzazioni, il congresso è stato anche avallato da 22 ufficiali eletti rappresentanti del Congresso e del Senato Statale e Federale.
Tra le organizzazioni convocanti si trovano la Federazione Ispana, la Lega di Cittadini Latinoamericani Uniti (LULAC), Fondo di Educazione e di Difesa Legale Messico Americana (MALDE), Associazione Politica Messico Americana (MAPA), tra le altre.
Il Congresso Latino si è trasformato in un veicolo importante per discutere temi di rilevanza che colpiscono la comunità ispana dentro gli Stati Uniti. Gli organizzatori attribuiscono il gran numero di partecipanti a questo congresso, tra le altre cose, alle elezioni presidenziali che si porteranno a termine in novembre, dove il voto ispano è altamente bramato dai candidati presidenziali. Oltre ad ispani residenti negli USA, il congresso contò su partecipanti provenienti del Messico ed altri paesi latinoamericani. In questo congresso, gli organizzatori selezionarono un numero di Risoluzioni che furono presentate dal suo autore e discusse tra i delegati partecipante ed un pannello di esperti.
Le differenti risoluzioni discusse erano relazionate con la guerra, l’immigrazione, l’economia, il cambiamento climatico, la salute, l’educazione ed altri temi.
Alla chiusura del congresso, davanti alla presenza di tutti i delegati ed a centinaia di osservatori, si approvarono emendamenti alle Risoluzioni promosse negli anni 2006 e 2007.
Il Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque Cubani presentò un emendamento alla Risoluzione 6.10 approvata all’unanimità nel congresso anteriore. Detto emendamento include particolarmente un aggiornamento della situazione che soffrono i famigliari dei Cinque Cubani, il caso di Adriana Pérez ed Olga Salanueva.
L’emendamento fu approvato dai delegati al congresso, ratificando l’appello alla libertà immediata di René, Ramón, Fernando, Antonio e Gerardo e la domanda del diritto alle visite di tutti i famigliari dei Cinque cubani.
Il Comitato Internazionale contò con un tavolo informativo sul caso, includendo libri, spille commemorative, video e depliant. Si distribuirono circa 1000 cartoline in inglese e spagnolo da inviare a Condoleezza Rice chiedendo i visti umanitari per Olga Salanueva ed Adriana Pérez.
Alicia Jrapko
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